UN TEMPIO DEDICATO ALLA STELLA CHE HA PARTORITO IL SOLE


Sono trascorsi 754 anni dal 25 aprile 1267, lunedì dopo l’Ottava di Pasqua, quando per mandato del Papa Clemente IV il cardinale Rodolfo (Raoul de Grosparmy), Vescovo di Albano e legato apostolico, consacrava la Chiesa Cattedrale di Monreale, madre di tutte le chiese dell’Arcidiocesi normanna, dedicandola a Santa Maria Nuova, ovvero alla Natività di Maria.
Ugo di San Vittore paragona la dedicazione di una chiesa al Battesimo: dedicata a Dio perché in essa i fedeli possano essere rigenerati per la salvezza, divenendo membri della Chiesa, corpo di Cristo.

Non apparirà un caso, dunque, che l'arcivescovo Ludovico II De Torres nella quadreria di uomini illustri donata al Seminario arcivescovile alla fine del XVI sec., inaugura la serie dei pontefici con l'apostolo Pietro, proseguendo la successione petrina con Papa Clemente IV: il pontefice della dedicazione della Chiesa cattedrale.


Il benedettino monrealese Paolo Catania (1591-1670), nipote del poeta Antonio Veneziano, nella sua “Cronica della Chiesa di Monreale e suo Real Monasterio”, manoscritto cartaceo custodito presso la Biblioteca centrale di Palermo, scrive:

“...𝑑𝑎 𝐶𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑓𝑢 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑀𝑜𝑛𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑅𝑜𝑑𝑢𝑙𝑓𝑜, 𝑐𝑎𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑’𝐴𝑙𝑏𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑐𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖̀ 𝑎 25 𝑑𝑖 𝑎𝑝𝑟𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑛𝑛𝑜 1267 𝑒 𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑎𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑙𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑠𝑠𝑒𝑟𝑜, 𝑑𝑎𝑖 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑖 𝑣𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑖 24 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑖 25, 40 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑’𝑖𝑛𝑑𝑢𝑙𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎; 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑚𝑒𝑑𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝐶𝑙𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎 23 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 1268 𝑙𝑖 𝑑𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖” (Ms. Fondo Monreale 18, c. 80r).

Per la Madre di Dio il re Guglielmo II aveva costruito un Tempio d’oro sul Monte reale; alla Vergine Maria, la “Stella che ha partorito il Sole” (“Stella puerpera Solis”), veniva consacrata 80 anni dopo la Cattedrale.

Appare significativo ricordare, in questi giorni di novena alla Festa del Santissimo Crocifisso, che proprio nel giorno della dedicazione della Cattedrale anche il Crocifisso dell’Insigne Collegiata di Monreale, che tutto l’anno restava chiuso all’interno del suo cappellone, veniva mostrato ai fedeli; ciò ad indicare maggiormente l'eccezionalità del giorno anniversario.
Dunque, è festa oggi per Monreale, per la sua Cattedrale, per l’intera arcidiocesi.

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